angelo-accardiAngelo Accardi (1964) è un artista salernitano.
I Paesaggi urbani che l’artista “ferma” come in un’ istantanea, vengono filtrati attraverso la sua vena ironica e surreale, seppur sottilmente inquieta, e una resa pittorica nervosa e gestuale. Quella di Angelo Accardi è un’arte che si alimenta degli stili e degli stress del vivere odierno. Nelle sue tele il tran-tran della vita cittadina è squarciato da un elemento simbolico posto in grande evidenza, di solito uno struzzo, che diventa la chiave per interpretare l’opera. L’animale, così visibilmente fuori posto (misplaced), altro non è che ciascuno di noi. Siamo noi, creature multiformi, variegate e uniche, ad essere fuori posto nella città grigia e alienante, che impone la standardizzazione. Lo struzzo, peraltro reso con colori luminosissimi, in aperto contrasto con la gamma dei grigi sullo sfondo, è un inno alla resistenza, un ultimo grido di libertà, è l’individuo che, finalmente conscio delle proprie sterminate possibilità, rinuncia a nascondere la testa sotto la sabbia e diventa con fierezza un elemento di disturbo della desolante normalità.

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