Bruno-DonzelliBruno Donzelli è nato a Napoli il 12 aprile del 1941.
La sua è una pittura narrativa, vivacissima anzi scoppiettante, che si nutre di spietate rivisitazioni, più che di citazioni. Bruno Donzelli è un raffinatissimo cantastorie di altrui gesta pittoriche che graffia e accarezza, smonta e rimonta, con una esplosiva vis ludico-ironica che non conosce soluzioni di continuità. Donzelli usa tutta l’arte e tutti gli artisti del ‘900 come fossero lettere di un immenso alfabeto con cui si diverte a comporre ogni volta parole nuove, che recano sempre forte l’impronta di un linguaggio coerente, autonomo e estremamente personale.
Parlando della sua pittura dice: “I miei dipinti sono pensati come un teatrino. C’è un personaggio principale e delle comparse a rappresentarne la storia. Ma non si pensi che i miei siano degli omaggi. Sulla ribalta salgono i nomi fondamentali del secolo pazzesco che ci siamo lasciati alle spalle. Non è possibile dire che cosa sia più importante tra le periferie di Sironi e le architetture metafisiche di De Chirico. Semmai chiedo allo spettatore di affrontare le avanguardie con leggerezza, senza timore reverenziale. Quando il tema si presta, inserisco dei segni che riassumono il malessere della nostra società.”

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