Gabriele-Talarico Gabriele Talarico, nato a Catanzaro nel 1974, vive e lavora a Bologna. L’eterna sfida tra la pittura e il mezzo fotografico assume nella sua opera nuovi e inediti significati. La sua indagine non parte dall’osservazione della
realtà ma proprio da una fotografia, espediente che permette all’artista di usare il linguaggio iperrealista non per
mostrare le cose come sono, ma per replicare una natura già deformata dal mezzo fotografico. La visione “in negativo” consente all’artista di allestire inquietanti set dove i personaggi sembrano emergere con fatica da uno
sfondo scuro e minaccioso, che forse li inghiottirà nuovamente. Se molti altri artisti, per nascondere il debito nei
confronti della fotografia, esaltano la materia e la densità della pennellata, Talarico preferisce invece palesare il
suo strettissimo rapporto con questo mezzo, rendendo le sue superfici piattissime e le sue pennellate pressoché impercettibili se non ad un occhio attento. La sua grande abilità tecnica è ironicamente usata per insinuare nello spettatore il dubbio che non si tratti affatto di pittura.
Presente sulla scena dal 1998, Gabriele Talarico è considerato uno dei giovani più promettenti della Nuova Figurazione italiana e espone con ottimi riscontri in tutto il mondo.

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