piero-dorazioSia la musica che la pittura moderna non rappresentano null’altro che gli elementi di cui sono fatte: colori, linee, superfici e spazi, materie, suoni, timbri, movimento nel tempo, luci e ombre, chiaro e scuro, forte e adagio, orizzontale, verticale, diagonale, caldo e freddo, alto e basso, insomma tutti quei fenomeni che più direttamente influenzano e orientano la nostra esistenza ogni giorno, poiché costituiscono gli aspetti essenziali della realtà in cui ci orientiamo, per mezzo dei nostri sensi e della nostra intelligenza. Sia la musica che la pittura si rivolgono proprio ai sensi piuttosto che alla ragione, una facoltà questa che bisogna mettere da parte quando ci si avvicina all’arte, se si vuole fare una vera esperienza estetica, senza pregiudizi.

Piero Dorazio (1927-2005) è stato un artista italiano, uno dei maggiori del secondo dopoguerra. Artista precoce e fecondo, nonché vivacissimo animatore della cultura italiana per più di mezzo secolo, la ricerca di Dorazio, svoltasi sempre nel territorio dell’astrattismo, si distingue per un approccio “spirituale”, basato sullo studio degli scritti di Kandinskij, la cui teoria sugli aspetti immateriali della pittura lo influenzerà notevolmente, portandolo a trattare il segno e il colore come fossero note e accordi musicali, e restituendo sulla tela una fitta tessitura cromatica che nulla rappresenta al di fuori di se stessa e dello studio sull’armonia che l’hanno prodotta. Tutti i più importanti musei d’arte contemporanea del mondo hanno esposto e posseggono opere di Piero Dorazio.

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