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Le opere del giorno sono queste due nuove, splendide opere del Maestro Fulvio Bifarini, appena giunte in Galleria.
Olio hd su tela, cm 150X100, anno 2016
Buona domenica!

L’ arte di Fulvio Bifarini nasce e si sviluppa oltre la realtà, che con le sue imperfezioni e i suoi orizzonti limitati mal si adatta alla sua poetica. Ciò che caratterizza il suo lavoro è uno studio continuo sul colore in quanto tale, come elemento a sé stante slegato dal mondo oggettuale, che l’artista perugino esplora con tenacia, consapevolezza ed entusiasmo. Le sue opere si presentano come armonie perfette e concluse, di grande impatto, dove nulla è
14568023_572653099591785_8681137946344243419_nriconoscibile eccetto la sua sensibilità. Bifarini riesce attraverso forme eleganti e cromie sfuggenti a dare forma al suo mondo interiore, invitando l’ osservatore ad entrare in connessione con lui senza sovrastrutture ed elementi di disturbo. Restituisce sulla tela tracce e frammenti di un mondo interiore mosso e vivacissimo, eppure tutt’altro che confuso. Quelle che ad un primo sguardo sembrano composizioni impetuose e gestuali, a ben vedere si scoprono meditatissime e controllate L’artista ha la capacità rara di saper mettere ordine nel caos. Guidato da un senso dell’equilibrio innato, imbriglia il colore in forme fluide e musicali, che tuttavia mantengono inalterata la loro potenza e la loro forza intrinseca, grazie a una mano ferma e una pennellata vigorosa e sicura. La sua stessa attenzione verso le tecniche e i materiali più diversi, di volta in volta sfruttando al meglio le potenzialità di ognuno, concorre a creare tessiture seducenti e variazioni cromatiche di grande piacevolezza. Bifarini offre alla luce le migliori condizioni per possedere ogni sfumatura, ogni piccolo solco, ogni asperità di superficie e lasciare così che l’opera vibri, muti continuamente, assorba e restituisca vita. Ogni sua opera ci avvolge in un abbraccio fatto di curve sinuose e colori puri, accordi cromatici azzardati che fanno da contrappunto ad altri accostamenti dolcissimi e delicati, come partiture che si compenetrano e concorrono a restituire una melodia complessa eppure di leggibilità immediata e di innegabile forza iconica.
David Menghini