Giorgio_de_Chirico_l'_emigma_di_un_pomeriggio_d'_autunno_1910Il 20 novembre di 36 anni fa moriva ormai novantenne Giorgio de Chirico (1888-1978), massimo esponente della pittura Metafisica. Pittore straordinariamente capace e intellettuale di altissimo livello, elaborò le basi della pittura “Metafisica” insieme a Carlo Carrà, incontrato  nell’ospedale militare di Ferrara nel 1916.
Il termine nasce come allusione ad una realtà diversa che va oltre le nostre percezioni sensoriali, allorché gli oggetti o gli spazi, che conosciamo dalla nostra esperienza, sembrano rivelare un nuovo aspetto che ci sorprende. E così le cose che conosciamo prendono l’aspetto di enigmi, di misteri, di segreti inspiegabili. Successivamente, in aperta polemica con i linguaggi delle avanguardie, radicalizzò le sue posizioni proponendo una pittura di impronta essenzialmente classicista, come i suoi celebri cavalli o i numerosissimi autoritratti in abiti barocchi.

Giorgio de Chirico, “L’enigma di un pomeriggio d’autunno, 1910