Palma-BucarelliIl 25 luglio di 16 anni fa si spegneva nella sua Roma Palma Bucarelli (1910-1998), critica d’arte e intellettuale bellissima, raffinata e coraggiosa, protagonista assoluta della rivoluzione culturale degli anni ’50 che consentì all’Italia, dopo gli anni bui del fascismo, di rimettersi in pari coi linguaggi più internazionali e avanguardisti. Negli anni della guerra si impegnò a nascondere le opere d’arte dalle razzie naziste, riuscendo a mettere in salvo un gran numero di quadri che grazie a lei possiamo ammirare ancora oggi.
Direttrice dal 1941 al 1975 della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, introdusse concezioni museologiche modernissime ancora oggi in uso, e organizzò esposizioni che provocarono grande scalpore. Una mostra di Alberto Burri da lei fortemente voluta nel 1959 provocò persino un’interrogazione parlamentare, poiché l’artista umbro era ritenuto troppo lontano dalla tradizione per poter esporre in un museo pubblico. Stesse infinite polemiche furono causate dalla presentazione, nel 1971, della Merda d’Artista di Piero Manzoni, che le costò addirittura un tragicomico processo.
Donna libera, onesta, determinata e con un’apertura mentale straordinaria, Palma Bucarelli riuscì a essere ugualmente invisa ai democristiani, ai liberali, ai comunisti.
La sua grandezza è certificata anche da questo.